IL TERRITORIO
Spesso un nome è il risultato giocoso di un guizzo bizzarro fra
realtà e fantasia, più spesso è il semplice declinare di un
mestiere, un'arte. Raramente in un nome si nasconde un destino,
e quando ciò accade è stupore, meraviglia.
Il nome Franciacorta ha origini amabilmente dibattute fra aneddoti
e racconti, cronache antiche e narrazioni popolari.
Ma è da Franzacurta (da latino "franchae curtes" cioè regione
esente dal pagamento dei tributi) che il suo nome giunge a noi,
ad oggi. Quel che vale su tutto, però, è la sua radice, lontana nel
tempo. Attestati che una lunga tradizione vitivinicola ha saputo
guadagnarsi con la forza dell'idea e dell'intraprendenza contadina,
dell'imprenditoria locale.
Fra le prime regioni ad ottenere la D.O.C. nell'ormai lontano 1967,
la Franciacorta acquisisce rapidamente nomea prestigiosa,
valorizzata dai prodotti della sua terra e dall'impegno di quanti
hanno sapientemente investito risorse e idee nell'enologia
di qualità. Nuove energie, nuove spinte, nuovo entusiasmo.
Nuove generazioni appassionate e innovative, trainate dai tanti
successi internazionali che le "splendide" bollicine hanno ottenuto.
Come la denominazione Franciacorta D.O.C.G. nel 1995 e la nuova
prestigiosa denominazione “Curtefranca” nel 2008:
una significativa testimonianza e riconoscimento del rinnovato
impegno dei produttori di questa terra a fare chiarezza
e a migliorare ancor più la qualità dei vini di Franciacorta.
Perché dire oggi Franciacorta, equivale a dichiarare con orgoglio
e sicurezza un grande amore per il vino, la coltura e la cultura
di un sogno, di un segno del destino.
